Il Progresso - 1926
Il Progresso è stato un Giornale Liberale Monarchico, pubblicato a Montalcino, a cadenza quindicinale (1° e 3° domenica del mese), pubblicato dal 1890. Nasce come periodico di natura politica e sociale, attivo fino al periodo fascista, composto da n.4 pagine per ogni numero.
Temperini Adolfo fu il direttore del giornale che veniva stampato presso la tipografia La Stella di Montalcino.
L'obiettivo del periodico è stato quello di divulgare informazioni provenienti dal territorio italiano e non, alternando notizie di guerra, tema ricorrente in quegli anni, a comunicazioni prettamente locali di diverso spessore. Erano riportati, ad esempio, i nomi dei montalcinesi che contraevano matrimonio nel Comune, eventuali diffide tra paesani, necrologi, propagande di diversa natura e simili; inoltre, vi era una sezione dedicata alle notizie che giungevano dai paesi limitrofi quali Buonconvento, Asciano, Torrenieri, Siena e simili.
I documenti allegati in questa scheda includono tutte le uscite dell'anno di riferimento, per un totale di 22 pubblicazioni.
L'articolo che apre il primo numero di gennaio del 1926 è una celebrazione del trentasettesimo anniversario della pubblicazione del giornale. L'autore esprime gratitudine verso gli abbonati, specialmente quelli al di fuori di Montalcino, sottolineando che il sostegno dei cittadini benestanti locali è stato scarso, ad eccezione di pochi, che hanno sempre supportato il giornale. Temperini si rammarica per la mancanza di sostegno da parte della comunità locale, ma riconosce che il Progresso ha continuato a esistere grazie alla generosità degli abbonati esterni.
Il direttore afferma con chiarezza che il Progresso sostiene il Governo Nazionale Fascista, lodando il Duce (Benito Mussolini) e il movimento fascista per i suoi successi e il suo ruolo nella rinascita dell'Italia. Temperini ricorda di aver avuto una ferma fede nel fascismo anche nei periodi più difficili, quando molti erano scettici o si ritraevano. Sottolinea che, nonostante le difficoltà, è rimasto fedele al fascismo, sebbene sia stato espulso dal Partito Liberale Italiano, proprio quando il fascismo stava crescendo. Il direttore esprime anche una sorta di soddisfazione nel vedere molti amici e sostenitori passare al Partito Nazionale Fascista, ritenendo che questo dimostri che la sua adesione al movimento fosse giusta.
La seconda uscita, del mese di gennaio, è quasi del tutto dedicata alla morta di Margherita di Savoia, avvenuta proprio pochi giorni prima dalla pubblicazione de Il Progresso. L'autore ricorda IL PASSAGGIO DELLA REGINA MARGHERITA DA TORRENIRI, occasione in cui vennero osservate tutte le formalità previste per omaggiare la regina, che si stava dirigendo verso Pienza.
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