Il Libero Pensiero - 1925
Il Libero Pensiero Giornale democratico diretto da Ugo Temperini, stampato dalla tipografia La Stella. Il costo di ogni numero era di 20 centesimi.
La presente scheda raccoglie n.4 uscite risalenti al 1925.
La rubrica "Interessi cittadini" tratta dell'inchiesta del giornale nei confronti dell'Amministrazione e del colloquio richiesto con il Commissario Prefettizio al Comune Vincenzo-Arturo Forconi "a tutela dei diritti del popolo e dei contribuenti e a difesa della umile classe lavoratrice". Una delle richieste del giornale è una nuova compilazione dell'Elenco dei poveri per la cura gratuita degli ammalati visto che "ad eccezione soltanto, delle vedove di guerra, di qualche orfano e di qualche sventurato si era tutti ricchi beati!".
L'articolo più importante del numero di marzo, descrive un incontro agitato della sezione di Siena del Partito Liberale Italiano (P.L.I.), tenutosi il 15 marzo 1925. Durante l'assemblea, l'ex ministro Gino Sarrocchi ha tenuto un discorso, ma è stato più volte interrotto, creando un clima di tensione. Si è verificata una forte opposizione tra i membri presenti, con incidenti e momenti di caos che hanno quasi portato alla sospensione dell'incontro. Il contrasto principale è emerso tra i sostenitori di Sarrocchi e quelli contrari alla sua linea politica, con momenti di vivace confronto che hanno coinvolto anche altre figure di rilievo come il Conte Avy e Carlo Messea. L'assemblea si è conclusa in un clima di confusione e disordine, senza che si giungesse a una decisione chiara. "L’assemblea fu un campo di battaglia tra sostenitori e avversari dell’on. Sarrocchi, con interruzioni, grida e minacce che resero l’atmosfera incandescente".
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