Il Progresso - 1895

Scheda n.
43AdM
Proprietario
Data del bene
Periodo
Fine '800
Tipologia
Numero complessivo dei beni
22

Il Progresso nasce come Organo dei Liberali Democratici,  diviene nel 1895 Giornale Liberale Monarchico; pubblicato a Montalcino, a cadenza quindicinale (1° e 3° domenica del mese) dal 1890. Nasce come periodico di natura politica e sociale, attivo fino al periodo fascista, composto da n.4 pagine per ogni numero. 

 

Fu diretto da Adolfo Temperini e Emilio Bovini Gerente Responsabile; stampato dalla tipografia Donnoli.

L'obiettivo del periodico è stato quello di divulgare informazioni provenienti dal territorio italiano e non, alternando notizie di guerra, tema ricorrente in quegli anni, a comunicazioni prettamente locali di diverso spessore. Erano riportati, ad esempio, i nomi dei montalcinesi che contraevano matrimonio nel Comune, eventuali diffide tra paesani, necrologi, propagande di diversa natura e simili.  Alcuni spazi erano riservati alla pubblicità delle realtà commerciali del paese, tra le più frequenti quella dell'acqua minerale della Banditella e l'acqua minerale Collalli. Inoltre, vi era una sezione dedicata alle notizie che giungevano dai paesi limitrofi quali Buonconvento, Asciano, Torrenieri, Siena e simili. 

 

La presente scheda raccoglie n.22 uscite risalenti al 1895. 

 

Il primo numero presenta IL "PROGRESSO" NEL 1895 e il suo programma liberale-monarchico. "Il nostro periodico continuerà a portare il suo contributo modestissimo, sì, ma franco, leale e sincero alla difesa dei principii di libertà e di democrazia, non che delle istituzioni che ci reggono, fedele e affezionato alla Casa Savoia, che è stata e sarà la fortuna e la gloria d'Italia nostra".

 

Il n.7 del 31 marzo 1895 apre con la rinuncia dell'Onorevole Odoardo Luchini alla candidatura politica, con la pubblicazione della lettera scritta agli elettori del Collegio di Montalcino. L'argomento continua anche nel numero successivo, sul quale il Direttore dichiara che "fra i candidati ministeriali noi amiamo scegliere quelli che militano nel nostro campo, che la sentono nell'anima la fede liberale, questa fede innovatrice, per guisa che, se eletti, siano alla Camera sinceri, convinti propugnatori di tutte quelle riforme politiche, che sono reclamate dalla civiltà, dello spirito dei nuovi tempi, e che, prima o poi, dovranno formare oggetto di particolare sollecitudine si per il Governo come per il Parlamento".

 

Le uscite di maggio sono dedicate alle elezioni politiche e alla candidatura del prof. Ferdinando Mecacci* nel Collegio di Montalcino. "Voi, o egregi concittadini, riconfermando il mandato legislativo al prof. Ferdinando Mecacci, darete un altro splendido saggio del vostro attaccamento alle istituzioni nazionali non solo, ma dimostrerete che voi pure vi siete levati a salvaguardia del consorzio domestico e civile contro le selvaggie teorie del partito socialista". 

 

Il numero di giugno riflette le tensioni politiche dell'Italia di fine Ottocento, un periodo segnato da forti contrasti tra il governo monarchico e i movimenti socialisti e anarchici. Il governo, sotto la guida di leader come Francesco Crispi, cercava di mantenere il controllo politico e di arginare l'influenza crescente dei movimenti radicali. L'editoriale esprime il timore che la diffusione delle idee socialiste possa destabilizzare il paese e sottolinea l'importanza di un governo forte e stabile. "Parlare oggi di 'questione sociale' mentre il cosiddetto spirito dei tempi nuovi, in un audace risveglio, si è fatto persino dinamitaro, può essere atto di provvidenza, certo è atto di coraggio".

 

Note
*Prof. Ferdinando Mecacci nasce a Siena il 10 settembre 1847. Laurea in Giurisprudenza; Docente universitario Avvocato. Membro della Camera dei Deputati XXVII e XIX legislatura del Regno d'Italia.
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Redattore Scheda
Ultima modifica
10.09.2024 - 10:04