Il Progresso - 1897
Il Progresso nasce nel 1890 come Organo dei Liberali Democratici, diviene nel 1895 Giornale Liberale Monarchico; pubblicato a Montalcino, a cadenza quindicinale (1° e 3° domenica del mese). Nasce come periodico di natura politica e sociale, attivo fino al periodo fascista, composto da n.4 pagine per ogni numero.
Fu diretto da Adolfo Temperini e Emilio Bovini Gerente Responsabile; stampato dalla tipografia Donnoli.
L'obiettivo del periodico è stato quello di divulgare informazioni provenienti dal territorio italiano e non, alternando notizie di guerra, tema ricorrente in quegli anni, a comunicazioni prettamente locali di diverso spessore. Erano riportati, ad esempio, i nomi dei montalcinesi che contraevano matrimonio nel Comune, eventuali diffide tra paesani, necrologi, propagande di diversa natura e simili. Alcuni spazi erano riservati alla pubblicità delle realtà commerciali del paese, tra le più frequenti quella dell'acqua minerale della Banditella e l'acqua minerale Collalli. Inoltre, vi era una sezione dedicata alle notizie che giungevano dai paesi limitrofi quali Buonconvento, Asciano, Torrenieri, Siena e simili.
La presente scheda raccoglie n.23 uscite risalenti al 1897.
Con il primo numero dell'anno, il giornale si rivolge ai suoi lettori: "Quantunque il PROGRESSO non disponga di mezzi, tuttavia abbiamo già provveduto per un ben organizzato servizio di corrispondenza da Sinalunga, da Torrita, da Asciano, da Rapolano, da Buonconvento, da S.Quirico d'Orcia e da altri comuni del nostro Collegio politico. Ci siamo pure assicurata la collaborazione di insigni scrittori, che invieranno al nostro giornale i loro articoli sugli argomenti di attualità".
Fra le notizie dal circondario si cita la notizia dell'arrivo dell'acqua purissima del Vivo a Castiglion d'Orcia grazie al lavoro compiuto dal dott. Zelindo Batignani di Montepulciano "vanto dell'ingegneria italiana" che ha avuto "la capacità di fare spendere al Comune 87000 lire, invece di 200000 che sarebbe costato il primo progetto".
Il n.4 del 21 febbraio riprende il tema del tiro a segno nazionale, che contribuisce all'intento di costruire la nazione armata, "l'ideale della democrazia per l'incolumità e l'integrità del territorio nazionale [...] per avere la scuola di perfezionamento dei difensori della patria, bisogna che l'elemento polare, l'elemento operaio e campagnuolo accorra di buon numero alle marziali palestre [...] Noi vorremmo che i giovani frequentassero il tiro a segno per sentimento di dovere per l'obbligo che hanno verso la patria di prepararsi per l'ora dei supremi cimenti".
Le uscite primaverili sono dedicate alle elezioni politiche e alla candidatura di Odoardo Luchini* nel Collegio elettorale di Montalcino. ASPETTANDO IL VERDETTO "Chi si contenta gode. I mecaccini presagendo la fine del candidato del loro cuore si consolano dicendo che hanno ormai ottenuta la vittoria morale, perchè il Mecacci ha avuto più voti di tutti [...] quei voti che valore possono avere? Le avete ottenuti servendovi di tutti i mezzi leciti e illeciti".
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