Il Progresso - 1898
Il Progresso nasce nel 1890 come Organo dei Liberali Democratici, diviene nel 1895 Giornale Liberale Monarchico; pubblicato a Montalcino, a cadenza quindicinale (1° e 3° domenica del mese). Nasce come periodico di natura politica e sociale, attivo fino al periodo fascista, composto da n.4 pagine per ogni numero.
Fu diretto da Adolfo Temperini e Emilio Bovini Gerente Responsabile; stampato dalla tipografia Donnoli.
L'obiettivo del periodico è stato quello di divulgare informazioni provenienti dal territorio italiano e non, alternando notizie di guerra, tema ricorrente in quegli anni, a comunicazioni prettamente locali di diverso spessore. Erano riportati, ad esempio, i nomi dei montalcinesi che contraevano matrimonio nel Comune, eventuali diffide tra paesani, necrologi, propagande di diversa natura e simili. Alcuni spazi erano riservati alla pubblicità delle realtà commerciali del paese, tra le più frequenti quella dell'acqua minerale della Banditella e l'acqua minerale Collalli. Inoltre, vi era una sezione dedicata alle notizie che giungevano dai paesi limitrofi quali Buonconvento, Asciano, Torrenieri, Siena e simili.
La presente scheda raccoglie n.17 uscite risalenti al 1899. Risultano mancanti 5 numeri del medesimo anno.
Il primo numero dell'anno, il Direttore apre con una riflessione generale del quadro politico italiano, chiedendosi cosa sia stato fatto in 37 anni di unità politica. "Noi non avevamo un' Unità nazionale, ma avevamo nei nostri scrittori politici, nei filosofi, nei letterati, negli artisti, nello spirito impulsore delle nostre lotte interne tra i comuni, le regioni, piccoli stati, una tradizione unitaria [...] Se non che noi non trovammo un popolo pronto a intendere i suoi destini: trovammo un popolo, quale lunghi anni di servitù potevano aver generato, capace di ogni sacrificio e pieno di abnegazione, ma passivo, senza iniziative civili e sociali [...] Mancò invece, secondo noi, in difetto di una coscienza attiva popolare, un gruppo di menti superiori illuminate che ordinassero in un fine superiore le forze sparse, dessero impulso a sviluppare le latenti e integrarle nello spirito nazionale: questa forza e questa coscienza mancarono".
Il n.8 del 17 aprile 1898 mostra in prima pagina le questioni ferroviarie: Torrenieri o Montantico? il direttore risponde al giornale l'Ombrone di Grosseto, organo massimo dei fautori della linea per Montantico, che non regge davvero il confronto di Torrenieri, visto che alla parte orientale dell'Amiata fa capo "un contingente di ben 22000 persone, mentre da Buonconvento a Montantico, per contro, non si trova che il deserto".
Gli articoli del numero di maggio discutono di vari eventi e decisioni dell'epoca, in particolare riguardanti disordini sociali e la proclamazione dello stato d'assedio in alcune parti d'Italia. In particolare si riflette su un periodo di grandi tensioni sociali e politiche in Italia, e l'autore supporta l'idea che l'ordine e la stabilità debbano essere mantenuti anche a costo di misure drastiche come lo stato d'assedio. "É l'epidemia dell' odio cieco e delle influenze funeste dei partiti sovversivi che evidentemente s'allarga. Si è gettata da gran tempo l'impunita sementa di passioni violente nelle turbe incoscienti che ora scendono in piazza, credendo giunto il momento buono per realizzare i sogni più seducenti della concezione socialistica".
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