Il Progresso - 1917
Il Progresso è stato un Giornale Liberale Monarchico, pubblicato a Montalcino, a cadenza quindicinale (1° e 3° domenica del mese), pubblicato dal 1890. Nasce come periodico di natura politica e sociale, attivo nel periodo fascista, composto da n.4 pagine per ogni numero.
Fu diretto da Adolfo Temperini e stampato dalla tipografia La Stella.
L'obiettivo del periodico è stato quello di divulgare informazioni provenienti dal territorio italiano e non, alternando notizie di guerra, tema ricorrente in quegli anni, a comunicazioni prettamente locali di diverso spessore. Erano riportati, ad esempio, i nomi dei montalcinesi che contraevano matrimonio nel Comune, eventuali diffide tra paesani, necrologi, propagande di diversa natura e simili. Alcuni spazi erano riservati alla pubblicità delle realtà commerciali del paese, tra le più frequenti quella dell'acqua minerale della Banditella e l'acqua minerale Collalli. Inoltre, vi era una sezione dedicata alle notizie che giungevano dai paesi limitrofi quali Buonconvento, Asciano, Torrenieri, Siena e simili.
La presente scheda raccoglie n.18 uscite risalenti al 1917.
La prima uscita del 1 gennaio 1917 è quasi interamente dedicata al secondo Capo d'anno di guerra, un saluto riconoscente, plauso e onore ai generosi che combattono per la Patria. A pagina 2 si evidenzia il Decalogo della donna italiana durante la guerra, emanato dall'Unione Generale degli Insegnanti della Guerra, in cui si elencano i precetti che le donne devono diffondere e praticare, tra cui non chiacchierare, non lamentarsi di difficoltà e disagi causati dalla guerra, aspettare con forza la vittoria.
Il n.13 del 1 luglio 1917 riporta la notizia locale della nomina di don Silvio Monaci come nuovo Presidente della Commissione amministratrice dello Spedale di Santa Maria della Croce.
L'ultima uscita del 1917 è dedicata all'invasione nemica nel Friuli e si conclude con la sottoscrizione di una raccolta fondi per il sostegno dei 200 profughi friulani giunti a Montalcino, promossa dalla signora Orlandina Biondi Santi: riuscì a raccogliere oltre L.1400 oltre a vestiario e oggetti di biancheria.
-
Documento